Sperlonga

La città di Sperlonga, piccolo centro arroccato, lungo la S. S. 217 (la via Flacca), sullo sperone roccioso proteso a mare del monte San Magno, deve il suo nome alle grotte naturali - speluncae - che si aprono lungo la costa. 

La bellezza del litorale non sfuggì ai romani e in particolare all'imperatore Tiberio, che a Sperlonga fece costruire una residenza di vacanze, utilizzando una cavità livello del mare che è appunto conosciuta come "grotta di Tiberio", abbandonata in seguito ad una frana nella quale  l ' imperatore stesso rischio' la vita.

 Il Museo Archeologico Nazionale è nato in seguito alle scoperte fatte nel 1957 nella grotta di Tiberio per volontà degli abitanti del borgo.


 

 

La storia di Sperlonga in età medievale fu quella di un piccolo villaggio di pescatori, presto costretti a misurarsi con le insidie che venivano dal mare per le aggressioni saracene. Nel tentativo di creare un sistema difensivo vennero costruite quattro torri: la torre Centrale; torre del Nibbio; torre Truglia e la torre Capovento. Ma tutto fu inutile e il piccolo centro nell' agosto 1534 venne raso al suolo dalle orde saracene guidate da Khair ed-Din, detto il Barbarossa.

Nel Settecento e nell 'Ottocento Sperlonga assunse l 'aspetto attuale.


A Sperlonga nessuno può contestare il titolo di
"perla" della via Flacca: il paese conserva intatto il suo nucleo originario con costruzioni bianche, piccoli archi tra i ristretti vicoli, viuzze e scalette che dalla piazzetta portano al mare piu' incontaminato del Lazio.
Ed infatti, per l 'ottavo anno consecutivo, Sperlonga è Bandiera Blu d 'Europa, inoltre le è stato anche assegnato il titolo di "Borgo piu' bello d ' Italia".